I linguaggi di programmazione più usati nel 2017

Oggi giorno esistono molti linguaggi di programmazione e si potrebbe essere indecisi su quale scegliere.

Partiamo dalle basi…

Cosa sono i linguaggi di programmazione

Un linguaggio di programmazione è un tipo di linguaggio destinato a descrivere le azioni che un computer deve eseguire in modo consecutivo. Un linguaggio di programmazione permette a noi di comunicare “facilmente” con le macchine, aggirando tutti quei numeri e codici macchina che fanno agire il PC.

I linguaggi di programmazione più usati nel 2017

Scopriamo la classifica aggiornata dei linguaggi di programmazione più usati nel 2017

ECCO LA TOP 5 :

Java

Al momento è il linguaggio di programmazione più usato. Molti sono i siti o applicazioni che lo utilizzano, molto versatile ed adatto a qualsiasi tipo di progetto. Usa il paradigma di programmazione OOP, ovvero è un linguaggio orientato ad oggetti. Questo vuol dire che per funzionare bene ha bisogno di diverse entità che collaborano tra di loro. A svilupparlo fu il team di James Gosling nel 1992.

PHP

PHP è un potentissimo linguaggio di scripting che consente di creare complesse applicazioni lato server (che girano cioè all‘interno di un web server) come ad esempio forum, guestbook, sistemi di statistiche, e-commerce, ecc.

Da un punto di vista tecnico possiamo dire che un server web è in grado di “far girare” applicazioni in PHP solo nel momento in cui sia stato installato il realtivo interprete il quale ha il compito di leggere la sintassi PHP e trasformarla in linguaggio macchina.

Linguaggio C (c# e C++)

C’è un linguaggio di programmazione compilato. Ciò vuol dire che è necessario utilizzare un “compilatore” per trasformare il codice sorgente in un programma eseguibile dal sistema operativo. Il livello di programmazione offerto dal C è relativamente basso, pertanto è possibile creare programmi molto performanti e per questo motivo viene utilizzato in molte applicazioni che necessitano di prestazioni elevate (sistemi operativi, giochi per PC, applicazioni embedded, ecc.)

VISUAL BASIC

Visual Basic Express Edition consente di creare programmi per Microsoft Windows in modo facile e rapido. Visual Basic offre una serie completa di strumenti che semplificano le attività di sviluppo, anche per chi non ha esperienza con la programmazione in Windows.
Il nome Visual Basic è composto dalle parole “Visual”, che fa riferimento al metodo utilizzato per creare l’interfaccia utente grafica visualizzata agli utenti, e “Basic”, che fa riferimento al linguaggio di programmazione BASIC (Beginners All-Purpose Symbolic Instruction Code).

Python

Il linguaggio Python nasce ad Amsterdam nel 1989, dove il suo creatore Guido Van Rossum lavorava come ricercatore. Nei suoi dieci anni di vita, si è diffuso in tutto il mondo. In Italia, la “comunità Python” era veramente ristretta. Nel 1999 l’Italia si è svegliata dal suo torpore e sembra che l’interesse stia crescendo.

Python è innanzitutto un linguaggio di script pseudocompilato. Questo significa che, similmente al Perl ed al Tcl/Tk, ogni programma sorgente deve essere pseudocompilato da un interprete. L’interprete è un normale programma che va installato sulla propria macchina, e si occuperà di interpretare il codice sorgente e di eseguirlo. Quindi, diversamente dal C++, non abbiamo un fase di compilazione – linking che trasforma il sorgente in eseguibile, ma avremo a disposizione solo il sorgente che viene eseguito dall’interprete.

Il principale vantaggio di questo sistema è la portabilità: lo stesso programma potrà girare su una piattaforma Linux, Mac o Windows purché vi sia installato l’interprete.

 

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